PROCESSO DI TINTURA
IN DI FIBRE NATURALI
CON I COLORANTI
DI ORIGINE VEGETALE


Oggigiorno la tintura con i coloranti vegetali viene effettuata soltanto a livello artigianale
in specifiche aree geografiche dove è stata mantenuta la tradizione delle antiche ricette
(as esempio in Provenza), mentre fino all'avvento dei coloranti sintetici (fine '800)
rappresentava l'unico metodo di tintura conosciuto.
Oggi queste tinture possono essere sviluppate con una tecnologia tintoriale che
consente l'utilizzo di tali coloranti all'interno di una moderna produzione industriale.
La tabella seguente permette un confronto tra le materie coloranti naturali
e quelle di sintesi.
COLORANTI VEGETALI
COLORANTI DI SINTESI


Utilizzo di materie prime che originano da fonti rinnovabili agricole
Prodotti per sintesi chimica da fonti non rinnovabili (petrolchimica)
Tecnologie di estrazione e purificazione dei principi coloranti relativamente semplici
e di limitato impatto ambientale, effettuabili anche "in situ" dagli stessi produttori agricoli
con investimenti (spesso si tratta di fare delle semplici decozioni acquose
delle piante macerate).

Sintesi chimica sofisticata, necessità di impianti e tecnologie produttive che necessitano
investimenti effettuabili solo dalle multinazionali (Basf, Hoechst, Ciba-Geigy ecc.)
Scarsi e facilmente controllabili gli eventuali problemi di salubrità dell'ambiente
di lavoro legato alla produzione dei colori. Tossicità assolutamente trascurabile
per gli operatori o per gli utilizzatori finali.

La salubrità dell'ambiente di lavoro è quella delle grandi aziende chimiche, con grandi problemi
di impatto ambientale legati alle produzioni effettuate in oriente a costi molto minori
(le principali multinazionali del settore oggi fanno produrre prevalentemente in Cina e in India).

La maggioranza dei coloranti di sintesi possono presentare problemi di tossicità legati
alla presenza di ammine aromatiche cancerogene, vietate in Europa ma ampiamente
utilizzate come intermedi per le reazioni. A livello tintoriale nessun problema di presenza
di vapori tossici. Biodegradabilità completa dei coloranti.

Vapori prodotti dalle tinture effettuate a temperature elevate possono essere più o meno tossici
a seconda del colorante impiegato. I coloranti sono scarsamente degradabili negli impianti a fanghi
attivi, e costituiscono la parte principale del cosiddetto "COD refrattario" presente all'uscita delle
depurazioni delle tintorie, ossia di quella componente organica che non viene eliminata e persiste
nell'ambiente.