I NOSTRI
COLORANTI
NATURALI VEGETALI


Coloranti estratti da Legni e Radici

• Legno di Campeggio Haematoxylon Campechianum
Principi coloranti: Ematina

Il nome generico "Haematoxylon" significa "legno sanguigno", e si riferisce al colore rosso scuro del cuore dell'albero,
da cui si estrae il principio colorante. Il termine "Campechianum" si riferisce alla città di Campeche nella penisola dello Yucatan,
da cui il legno veniva importato in Europa.


• Legno del Brasile aesalpina Echinata
Principi Coloranti: Brasileina

Semi e foglie
Le piante appartengono al genere delle leguminose.

Cenni storici
Il guardaroba di una persona verso la fine del XV secolo era perlopiù limitato ai neri, gialli, brunastri e grigi.
Rossi e violetti esistevano, ma la produzione estremamente limitata era riservata alla nobiltà e alle alte istituzioni del clero.
Con la scoperta dell'America si iniziò l'importazione di questi legni tintori, e fu possibile produrre rossi e violetti in quantità
significativa. In particolare il rosso che si otteneva dal legno della Cesalpina ricordava il colore dei carboni ardenti ("braise"
nell'antico inglese e francese), e la terra in cui questi alberi crescevano in abbondanza fu chiamata dai navigatori portoghesi
"Terra de Brasil" e in seguito Brasile.
Tale era l'importanza economica di questi legni tintori che le navi che li trasportavano rappresentavano uno degli obiettivi
preferiti di pirati e bucanieri : un singolo carico di 50 tonnellate di legno di campeggio valeva quanto l'intera mercanzia
trasportata in un anno dalla stessa nave!
In seguito la produzione si è spostata anche in gran parte dell'Asia tropicale e nelle isole del sud Pacifico


Estrazione L'ematina e la brasileina vengono estratte dai trucioli della pianta per semplice decozione con acqua calda o a pressione.
Nel corso della estrazione si verifica una ossidazione parziale che si completa successivamente quando il prodotto
è applicato in tintura.


• Acacia Catechu (Acacia catechu Wild)
Principi Coloranti: Catechu

Alberi di altezza moderata (9-12 metri) appartenenti al genere delle Cesalpiniaceae (leguminose), che crescono soprattutto
in India e Sry Lanka. E' un albero multifunzionale, i cui estratti ricchi in tannini sono utilizzati oltre che per tingere anche
per la concia delle pelli e a scopi medicinali (masticato con la foglia di betel combatte il dolore dovuto alle otiti).

Estrazione
Il legno sminuzzato viene fatto macerare in tini con acqua bollente e l'estratto secco, ricco di gomme e catechina, è messo
in commercio in forma di focacce. Il processo si compone di tre stadi : produzione dell'estratto grezzo (catecù nero),
separazione del principio attivo colorante e solidificazione del residuo (cattù).

Catecù grezzo venduto al mercato
L'anima del legno di acacia catecù viene tagliata e sminuzzata per l'estrazione del colore


• Quebracho (Aspidosperma Quebracho-blanco)
Principio Colorante: Tannino

Il Quebracho è un albero sempreverde che può superare i 30 metri di altezza, originario del Sudamerica, il cui nome deriva
dalla contrazione del termine colloquiale spagnolo "quiebra-hacha" (rompi ascia) riferito all'estrema durezza del legno.
Non venne introdotto in Europa fino al 1878, benché gli estratti fossero usati da lungo tempo come antipiretici nei luoghi di origine.

Estrazione
Il prodotto sminuzzato, contenente fino al 25% di tannini, viene sottoposto ad estrazione in autoclave con acqua bollente.
La soluzione risultante viene gradatamente concentrata e l'estratto solido ottenuto viene solubilizzato e successivamente
atomizzato prima di essere messo in commercio.


• Robbia (Rubia Tinctorum)
Principio Colorante: Alizarina

La Robbia tintoria era in passato il principale colorante per cotone, ed era coltivata estensivamente in Europa (Francia e Olanda)
e nel medio oriente. Ancora oggi rappresenta il colore che caratterizza l'abbigliamento militare francese.
La radice contiene diversi pigmenti coloranti di natura antrachinonica: oltre all'alizarina, responsabile della colorazione rossa,
anche la pseudopurpurina (arancio) e la xantopurpurina (giallo).

Coloranti Estratti da Frutti, Fiori e Foglie
I principi coloranti sono ottenuti per estrazione acquosa delle scorze, dei frutti e dei fiori.


• Gelso dei Tintori (Clorophora Tinctoria, Maclura Tinctoria, Maclura Pomifera)
Principi Coloranti: Morina

Maclura Pomifera
Albero della famiglia delle moraceae, a cui appartengono anche il nostro comune gelso bianco e nero. E' distribuito lungo tutta
l'America tropicale e centrale, nel nord del Sud America e nelle Indie orientali. Il principio colorante oltre che nel legno è contenuto
anche nelle bacche e nelle radici.

Cenni Storici
Legno tintorio conosciuto fin dai tempi antichi come "Bois d'Orange", impiegato già nel XIII secolo dall'industria tessile francese
fino all'avvento dei coloranti sintetici. Ricette di tintura eseguite con questo legno sono riportate nel libro "Plichto de l'Arti de
Tentori" pubblicato nel 1540 dal veneziano Giovanni Ventur Rosetti, testo che per oltre 200 anni ha rappresentato la principale
fonte di informazione sulla tintura.

Estrazione
La materia prima viene sminuzzata e triturata finemente e quindi sottoposta a macerazione con acqua calda.


• Iperico (Hypericum Perforatum)
Principio Colorante: Rutina

Il nome iperico in greco antico aveva il significato di scacciare le presenze maligne, e la fragranza della pianta era considerata
appunto in grado di allontanare tali spiriti negativi. Usata per curare le ferite dei crociati, è una pianta perenne originaria
dell'Europa che si cresce anche nel continente nord americano. Fiori e stami sono utilizzati per ottenere il principio colorante.


• Melograno (Punica Granatum)
Principio Colorante: Pellettierina

Il melograno è nativo dell'Iran e della zona Himalayana, e la sua coltivazione si è diffusa nel Mediterraneo fin dai tempi più antichi.
Ampi e diffusi sono i suoi impieghi medicinali; il principio colorante viene ottenuto dalle scorze dei frutti.


• Aloe Vera (Aloe Barbadiensis)
Principio colorante: Aloina e Emodina

L'Aloe Vera è un a pianta utilizzata da secoli per le sue proprietà medicinali. Appartiene alla famiglia delle Liliaceae,
è originaria dell'africa ma oggi è diffusa in tutto il mondo. Il nome deriva dal termine arabo "alloeh" che indica il liquido
amaro e colloso che si ottiene incidendo le foglie e da cui viene estratto il colore.